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Pasolini e l’abisso del genere

16 febbraio - 18 febbraio

30€

16-17-18 Febbraio
PASOLINI E L’ABISSO DEL GENERE
o del trascendere la convenzione
Laboratorio Teatrale condotto da Giuseppe Isgrò e Francesca Marianna Consonni

per iscrizioni: teatrorossiaperto@gmail.com

Il workshop, condotto dal regista e dalla dramaturg del gruppo Phoebe Zeitgeist, impegnato nell’indagine delle poetiche e dei temi presenti nelle opere di Pier Paolo Pasolini, si propone di scandagliare le situazioni e i temi di questi potentissimi materiali testuali, offrendo ai partecipanti degli squarci di analisi e delle occasioni di attraversamento dei testi, delle tematiche e delle situazioni in essi rintracciate.
Il Topos pasoliniano su cui particolarmente si concetrerà il laboratorio è quello legato all’identità sessuale connessa all’identità politica dell’individuo nei suoi mutamenti pubblici e privati, etici ed estetici.

Quello che interessa è dipanare i nodi per cui queste opere e le loro visioni sono ancora vivide e fertili nel nostro presente. Il furore creativo e distruttivo dell’artista antisociale che sovverte le regole istituite fino a farsi assassino e cadavere. La furia antiborghese del poeta, incapace di mediazioni, ostile a ogni sollievo o pacificazione, agisce fuori dalla convenienza e dalle restrizioni etico comportamentali dettate dal senso comune.

Si proporrà un lavoro serrato sul ritmo, le relazioni e la Parola. Dagli elementi prescelti dell’opera di Pasolini si vuole fare confluire e incontrare, in una sorta di laboratorio di concetto, le resilienze della lingua parlata (sia essa slang o residuato dialettale), la lingua poetica ed evocativa del testo originale e la più generale consapevolezza che la parola non possa esaurirsi in una circostanza certa o nell’unità di senso.
La volontà più diretta di questo laboratorio di ricerca è quella di portare il linguaggio fuori da un discorso univoco e rassicurante di narrazione e naturalità, per esplorare un luogo ritenuto più capace di verità e di senso, quello dello straniamento e dell’alterazione, in cui ognuno deve condursi in autonomia, armato solo di sé, ridiscutendo di continuo la propria posizione e i propri valori. La ricerca sviluppata con i partecipanti al laboratorio ribadirà in ogni sua parte l’esercizio di questo straniamento, nonchè la convinzione che il linguaggio non sia mai innocuo, neutro, esclusivamente presente.

Gli incontri si suddivideranno in diverse fasi e tipologie di lavoro:
. lavoro fisico vocale
. lavoro sul testo (analisi, traduzione, adattamento, riscrittura)
. improvvisazione (circonferenza situazionale, lavoro sui climi, le atmosfere, le relazioni)
. lavoro sulla parola (ritmo, qualità, suono, plasticità e senso)
. lavoro sulla relazione e sulla coralità
. lavoro sul personaggio (ricerca del proprio “mostro” e composizione fisico vocale)

Il laboratorio è aperto a persone di entrambe i sessi (maggiori di 18 anni) che abbiano un minimo di basi teatrali, il che non significa che sia aperto soltanto ad “attori professionisti” – ammesso che esista un criterio di riconoscimento per questa multiforme categoria umana e professionale.
Si richiede ai partecipanti di portare a memoria una brano qualsiasi di Pasolini, possibilmente scelta dall’appunto 55, “Il Pratone della Casilina”, dal romanzo “Petrolio” di Pier Paolo Pasolini.

ORARI
venerdì 16: dalle 16 alle 20.
sabato 17: dalle 14 alle 18.
domenica18: dalle 14 alle 18.

Massimo 20 partecipanti. Quota di circa 30 euro a persona (anche secondo le proprie possibilità).

Dettagli

Inizio:
16 febbraio
Fine:
18 febbraio
Prezzo:
30€
Categoria Evento:

Luogo

Teatro Rossi Aperto
Via Collegio Ricci, 1
Pisa, Pisa Italia
+ Google Maps
Sito web:
http://www.teatrorossiaperto.it/